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sabato 6 aprile 2013

ECO Emerald: bouquet alternativi

Si sa, l'immagine classica della sposa è quella con in mano un bellissimo bouquet di fiori, fresco e profumato. La creatività e, perché no, l'attenzione per la natura e l'ambiente, ha dato però vita negli ultimi anni a bouquet alternativi, originalissimi a mio parere. Il giorno delle nozze, infatti, può essere anche un'occasione per sbizzarrirvi un po' e per scegliere delle idee e delle decorazioni fuori dall'ordinario.
Oggi ho scelto un post più che altro fotografico. Le foto riescono a "parlare" meglio delle parole...

Bouquet realizzati con fiori di carta, delle vere opere d'arte di origami. Bouquet molto raffinati ed eleganti:

www.it.paperblog.com
www.donna.tuttogratis.it
www.zankyou.it

Bouquet di bottoni, impreziositi da nastri e perline:

www.weddingwonderland.it
www.zankyou.it
www.paneamoreecreativita.it

Bouquet di spille, molto chic:

www.bridalguide.com
www.fancypantsweddings.com
www.zankyou.it
www.inozze.it

Bouquet realizzati con le conchiglie, anche arricchiti con perline. Ricreano un'atmosfera marina e colorata:

www.allmyweddingflowers.blogspot.com
www.bouquetchic.wordpress.com
www.white-bride.pl
www.etsy.com

Bouquet di piume:

www.myweddingconcierge.tumblr.com
www.kaabodle.com

Bouquet di pigne, molto adatto per i matrimoni nei mesi autunnali e invernali:

www.shefinds.com
www.rusticweddingchic.com
www.etsy.com

Insomma, esistono davvero tantissime idee molto originali per chi vuole un bouquet che non sia realizzato con fiori freschi. A voi la scelta! ;)

sabato 30 marzo 2013

ECO Emerald: mobilità sostenibile

Auto, inquinamento, costo della benzina...Non se ne può più!!
Organizzare un evento significa studiarlo in maniera approfondita anche per quanto riguarda il trasporto.
Quante volte si assiste o si partecipa a un evento dove ognuno arriva con la propria auto, anche per spostamenti di brevissimi chilometri, inquinando l'ambiente? Oggi il trasporto su strada conta più del 30% delle emissioni di CO2 in Italia e ogni anno aumenta. E' un vero e proprio scandalo se pensiamo che i veicoli stradali creano espulsioni di nitrati e idrocarburi che sono nocivi per la salute.
Eppure, partendo da ognuno di noi (in primis me stessa) e cercando di essere il più possibile responsabili, esistono molti modi per ridurre queste emissioni. 
In particolare, la scelta della location per l'evento dovrebbe tenere conto anche della vicinanza a linee di trasporto pubblico o a percorsi pedonali.
Inoltre, condividere passaggi, la condivisione dell'auto e l'affitto auto sono tutti modi che possono ridurre il numero di auto sulle strade. Pratiche quotidiane diffusissime negli Stati Uniti e nel Nord Europa; qui in Italia non è ancora abbastanza diffusa, ma può fare la differenza.
Mi riferisco al fenomeno del Car Sharing e del Car Pooling.

Il Car Sharing o auto condivisa è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto, sopratutto per spostamenti occasionali. Solitamente si tratta di un servizio commerciale erogato da apposite aziende, spesso con l'appoggio di associazioni ambientaliste e di enti locali.

Il Car Pooling, invece, è un sistema programmato di utilizzo collettivo dell'auto: consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi di trasporto e di ridurre l'inquinamento. Un fenomeno che in teoria, in Italia, esiste già, ad esempio quando si portano i figli a scuola insieme ai compagni di classe. Si può estendere quest'idea anche agli eventi, condividendo l'auto con gli altri partecipanti dell'evento che abitano nella stessa zona. Il Car Pooling si basa sul principio che un'auto emette circa la stessa quantità di carbonio sia che contenga un singolo individuo che più individui.
Una bella idea da diffondere anche qui in Italia, magari evitando che le auto siano così affollate come la foto sotto! ;)




Se anche voi avete voglia di provare il servizio del Car Pooling, potete affidarvi ad Avacar.it (www.avacar.it). 


Avacar.it

Questo sito, nato circa due anni fa grazie a quattro giovani ragazzi di Bari, mette in contatto gli utenti dei diversi luoghi d’Italia che necessitano di un “passaggio”. 
Curiosa e molto bella la scelta del nome: con Avacar si fa riferimento all'avatar che contraddistingue ognuno di noi sul web, e con ''car'' ci si riferisce al significato che il termine ha nella lingua inglese, automobile. Messi insieme questi due nomi hanno dato vita al nome del portale che, se pronunciato in american slang, suona un po’ come “have a car”, anche se al contrario un’auto non la si ha affatto! 
Avacar è nato dall'esperienza personale dei creatori, che sono nati a Bari, ma che vivono a Roma o a Milano. Ogni volta che tornavano a casa nel weekend erano costretti a effettuare molte telefonate o a inviare decine di email per potersi organizzare con i compagni di viaggio di turno. Con Avacar hanno avuto la bellissima idea di creare una piattaforma, una sorta di social network, su cui unificare tutte le funzionalità necessarie all'organizzazione di viaggi. 
Ma non solo: Avacar.it vuole fare del suo aspetto principale proprio il concetto di condivisione. Una condivisione che non è esclusivamente legata al mezzo di trasporto, ma fatta di valori, conoscenze, rapporti umani e calore. La forza di questo team è, infatti, quella di aver trasformato i rapporti effimeri del mondo dei social network in reali momenti di contatto. 
Gli utenti si registrano, si conoscono, si scambiano interessi e, volendo, ci si può anche certificare con l’inserimento di un documento d’identità. 
I creatori di Avacar.it, infatti, vogliono superare quella barriera che impedisce al car pooling, in Italia, di decollare come negli Stati Uniti: la mentalità a volte chiusa, la paura, il non fidarsi a viaggiare con degli sconosciuti, soprattutto da parte delle donne. Avacar.it, per risolvere questa paura, ha creato una sezione “viaggi in rosa”, con la quale viene data la possibilità a tutte quelle ragazze che ancora non si fidano di poter organizzare un viaggio solo fra di loro. 
I creatori di questo sito vogliono puntare molto al mondo universitario e ai giovani, grazie alla loro convinzione che, sensibilizzando i propri coetanei, si possa cambiare la tendenza. Un servizio riassumibile in tre parole, proprio come hanno sottolineato nella campagna dedicata agli studenti universitari: economico, divertente ed ecosostenibile.


Condivido molto la filosofia e lo spirito d’iniziativa di questi ragazzi, sia per le loro idee green sia per essere giovani come me e con la voglia e il coraggio di cambiare in meglio il mondo e l’ambiente in cui viviamo. Quindi, i miei complimenti per aver pensato a questa idea e, soprattutto, per averla messa in pratica! (non basta pensare, bisogna agire! Breve frase che mi ripeto ogni giorno...)

Tornando a noi...Suggerimento molto importante: negli inviti per l'evento incentivate i partecipanti a preferire spostamenti con trasporti pubblici e di adottare iniziative di car-sharing e di car-pooling.

E per quanto riguarda i matrimoni? Queste idee si possono applicare anche al giorno delle nozze, condividendo l'auto in modo tale che per gli spostamenti dalla chiesa o dal municipio al luogo del ricevimento non ci siano troppe auto in circolazione. 
Optate anche per i mezzi pubblici: se vi sposate in una grande città, perché non utilizzare la metro? 




L'alternativa è noleggiare un autobus in modo tale che gli invitati siano tutti insieme sullo stesso mezzo: un modo in più per divertirsi! Inoltre, alla fine del ricevimento, non c'è il problema di guidare visto che a un matrimonio si beve un po' più del solito! ;)


Nei centri meno trafficati si può andare in bicicletta, pensando anche a un tandem.


Per le coppie decisamente romantiche e per tragitti brevi, si può optare per una carrozza con i cavalli.



Sono tutte alternative per ridurre la CO2 e per contribuire a migliorare l'ambiente in cui viviamo. Non da ultimo, tutte queste pratiche contribuiscono a diffondere una cultura attenta alla sostenibilità.
A voi la scelta! ;)

Un ringraziamento speciale ad Alessandro Ribaldi.

sabato 23 marzo 2013

ECO Emerald: l'abito che rispetta l'ambiente

Sono molti gli stilisti che negli ultimi anni hanno scelto di realizzare abiti con tessuti e fibre naturali ottenuti con lavorazioni rispettose dell'ambiente, compreso l'abito da sposa.
Esistono infatti, in Europa e in Italia, marchi e stilisti che creano linee di abiti per la sposa costituiti da fibre naturali, come seta, canapa, lino, bambu, fibra di banana e cotone bio, lavorati artigianalmente in loco e rispettosi dell'ambiente al 100%.

Ma attenzione: gli abiti realizzati con questo tipo di materiale sono sostenibili per l’ambiente solo quando le materie prime provengono da filiere biologiche certificate. Questo è garanzia di attenzione all’ambiente e ai lavoratori: si tratta di produzioni nelle quali il consumo di acqua è limitato, i pesticidi chimici di sintesi non sono utilizzati e i lavoratori sono rispettati e trattati eticamente. Anche i processi utilizzati per sbiancare e tingere i tessuti rispettano standard di qualità ecologici.

Il post di oggi è dedicato a un atelier di Firenze, con distribuzione nazionale (per trovare gli abiti Alta Rosa clicca qui http://www.altarosa.it/negozi-biologici/), che propone modelli ecosostenibili e lavorati a mano da esperte sarte del luogo: l'atelier Alta Rosa (http://www.altarosa.it/).


Alta Rosa propone collezioni di abiti da sposa caratterizzate da eleganza, semplicità e sofisticatezza, ma con un tocco in più: il rispetto per l'ambiente, grazie all'utilizzo di tessuti naturali e da coltivazione biologica che rispettano l'ambiente e la salute dell'uomo. I tessuti arrivano da tutto il mondo per garantire la migliore qualità sempre nel rispetto della natura.

I principali materiali che l'atelier fiorentino utilizza per la propria produzione artigianale sono esclusivamente fibre naturali, che possono essere di origine animale o vegetale. Vediamone insieme alcuni:

- canapa: fibra tessile vegetale, usata per millenni per la sua resistenza, protegge dai raggi UV, è termoregolatrice, per cui è confortevole in tutte le stagioni. La coltura non necessita di diserbanti e la pianta è la più efficace nel trasformare l'anidre carbonica in ossigeno. 
La crescita è spontanea in una vasta zona che va dal basso Danubio alla Cina ed è coltivata in tutte le regioni a clima temperato; 

- seta buretta: questa fibra di origine animale è intrisa dell'olio di protezione del baco già conosciuta in Oriente ai sacerdoti per l'effetto benefico sulla pelle arrossata o infiammata. Trattandosi di Cascami di seta è da considerarsi normale la presenza di frammenti di crisalidi. Difende il corpo dalle cariche elettromagnetiche ed elettrostatiche.
La seta proviene direttamente dall'India (senza che venga uccisa la larva contenuta nel bozzolo, attendendo pazientemente la sua trasformazione in farfalla).

- cotone da coltivazione biologica: il cotone è una fibra di origine vegetale da seme, leggera e robusta allo stesso tempo; non protegge dal freddo come la lana, ma protegge dal caldo, specialmente se si indossano vestiti in cotone bianco. Dopo il lino e la lana, il cotone è la fibra tessile più antica. Si tratta di una fibra naturale, rinnovabile e biodegradabile, priva di sostanze sintetiche e chimiche dannose per la pelle. Il cotone biologico non contiene agenti chimici allergenici, cancerogeni o tossici, dona una piacevole sensazione di morbidezza e benessere ed è resistente nel tempo; è fresco, comodo e traspirante. Il cotone utilizzato da Alta Rosa proviene da coltivazioni biodinamiche in Egitto; 

- alpaca: è una fibra preziosa di origine animale riservata un tempo agli imperatori Inca. Non ha bisogno di tintura perché è presente in natura con 22 tonalità di colore che vanno dal bianco, al crema, beige, marrone, grigio fino al nero. Esposta all'aria per una notte, "si rigenera": gli odori vengono eliminati e la fibra ritrova tono e morbidezza. Apprezzata per le sue proprietà termiche, la sua leggerezza e tocco setoso, oggi la fibra d’alpaca è utilizzata per creare tessuti tra i più pregiati al mondo ed è ricercata dalle case di moda così come da filatori e tessitori artigianali; 

- lana: si tratta di una fibra naturale di origine animale, capace di infondere benessere ed è adatta in qualsiasi condizione climatica. Le naturali proprietà permettono l'evaporazione dell'umidità del corpo e il mantenimento della termoregolazione. Ideale per chi ha problemi di circolazione del sangue o di reumatismi. 
Si tratta, inoltre, di lana ecologica se questa si presenta del colore naturale, o se viene colorata tramite tinte vegetali, senza alcun additivo chimico. Generalmente, comunque, si parla di “lana ecologica” quando non presenta alcun tipo di trattamento chimico.

La collezione sposa Alta Rosa prevede tre tipologie di abiti da sposa:
- abiti semplici ed essenziali, che provengono dalla collezione estiva, ma che con l'aggiunta di accessori adeguati possono trasformarsi in meravigliosi abiti da sposa;
- capi fatti su misura a partire da alcuni modelli, caratterizzati da eleganza, qualità e dettagli;
- abiti sofisticati, realizzati esclusivamente per la cliente, a partire da un disegno iniziale. La parola chiave per questi abiti è l'unicità.

Ecco qui qualche foto di questi meravigliosi abiti...











Per ogni abito Alta Rosa pianta due alberi come regalo agli sposi per simboleggiare la loro unione e per offrire la possibilità di contribuire alla salute del pianeta in maniera consapevole.

Un esempio di atelier che rispetta l'ambiente e la salute dell'uomo.

Un ringraziamento speciale a Valeria Doga

sabato 9 marzo 2013

Una nuova rubrica: ECO Emerald

Quando avevo pensato al nome Emerald, volevo che rispecchiasse alcuni valori personali e professionali (ecco qui una spiegazione nel primo post di questo blog). Uno di questi è che volevo trovare un nome e un logo che richiamasse il colore verde, il colore dell'ambiente. Nelle mie intenzioni, infatti, vorrei dare consigli e pareri anche riguardo all'organizzazione di eventi a basso impatto ambientale e di consigliare coppie, lettori, lettrici a intraprendere iniziative di questo tipo. Ovviamente i miei sono solo consigli che potete o meno condividere! ;)
E' da qui, da questo mio pensiero che voglio inaugurare oggi questa nuova rubrica, dedicata esclusivamente ai consigli per organizzare eventi ecosostenibili e che rispettino l'ambiente. Piccoli gesti che possono fare la differenza.

Vi dico la verità, io inorridisco nel vero senso della parola quando sento ai tg o leggo in internet di tutti i disastri ambientali di cui veniamo a conoscenza ogni giorno, di tutti i meravigliosi animali spiaggiati, in primis dei delfini, animali così intelligenti e affascinanti, che amo in modo particolare. Inorridisco nel vedere lo spreco generale di risorse, carta, materie prime ecc. ecc. tutti i giorni. Il punto è che in primo luogo siamo noi la causa di tutto questo e da noi dovrebbe partire un senso si responsabilità nel proteggere l'ambiente e quel minuscolo pianeta chiamato Terra.

Se possiamo contribuire a salvare i meravigliosi posti che il nostro mondo ci dona ogni giorno, allora possiamo applicare dei principi di basso impatto ambientale anche agli eventi che organizziamo e/o a cui partecipiamo.
Se partiamo dalle piccole cose, possiamo ottenere grandi risultati.

Oggi vorrei dedicare questa rubrica alle bomboniere.
Se avete voglia di regalare qualcosa di originale e non il solito soprammobile, ci sono tante idee carine. Inoltre, si tratta di bomboniere a basso impatto ambientale che possono veicolare agli ospiti un messaggio molto positivo, ossia quello di sensibilizzarli a scelte ecosostenibili.

La prima idea è quella di regalare prodotti alimentari locali, i cosiddetti prodotti a km zero. Ultimamente sono  davvero molte le aziende agricole che decidono di produrre e vendere i propri prodotti. E nei paesi e nelle città si stanno diffondendo i mercati a km zero.
Questo consente numerosi vantaggi all'ambiente e, anche, al consumatore. Infatti, i prodotti costano meno perché non ci sono spese di trasporto e di imballaggio; di conseguenza si risparmia all'ambiente moltissima CO2. I prodotti sono di stagione e, quindi, anche in questo caso, si evitano aumenti di costo. Tutti i prodotti non di stagione che si trovano ormai in ogni supermercato contribuiscono molto all'inquinamento, a causa dei trasporti, del petrolio e dell'energia necessari per essere portati dal luogo di origine a quello di distribuzione. Di conseguenza, per coprire tutti questi costi, i prodotti diventano cari anche per il consumatore finale.
Per una bomboniera di nozze, si può pensare di regalare miele, marmellate in vasetti, confezionati appositamente per l'evento.





Altre idee possono essere l'olio d'oliva, liquori e vini tipici del luogo in cui ci si sposa, con etichette personalizzabili con i nomi degli sposi e la data di nozze.


Ovviamente ogni regione italiana ha le sue specialità, quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta!

Una seconda ispirazione sono gli alberelli e i bulbi dei tulipani. Questo regalo porta con se un forte valore simbolico, perché vuole rappresentare la crescita della coppia appena sposata, diventata famiglia.
Molto originali sono i bonsai: se ne possono davvero trovare di tutti i tipi.




Navigando in internet ho trovato un'idea bellissima, un'idea ecologica nel pieno rispetto della natura: il giardino delle farfalle. Si tratta di una confezione che contiene quattro cubetti, e in ogni cubetto sono contenuti i semi di vari fiori per creare un vero e proprio habitat per le farfalle, nel proprio giardino. Un sito che vende queste confezioni è www.store.eugea.it


Se, invece, volete contribuire al sociale e compiere un gesto di solidarietà, potete devolvere una somma di denaro, il budget previsto per le bomboniere, a un'associazione che vi sta a cuore. L'associazione vi rilascerà una pergamena oppure una scatolina porta confetti da dare agli ospiti, come testimonianza del vostro gesto.
Le associazione possono essere legate all'ambiente, alla ricerca, alle malattie, agli animali, ai bambini, ai Paesi svantaggiati. Sarete poi voi a valutare quale associazione volete aiutare. Personalmente, due associazioni che mi stanno molto a cuore sono l'ADMO e l'AIDO.






Idee originali che possono aiutare l'ambiente e il sociale.

Al prossimo post!
Buon weekend